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ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Circolare nr.42- Istruzioni operative

Mod 167A


Alunni diversamente abili

ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

L’istituto  vuole diventare per il territorio un punto di riferimento importante e una risorsa completa per le famiglie degli alunni diversamente abili.  Il team dei docenti di sostegno quest’anno conta dodici  insegnanti, di cui sei specializzati.

Ogni anno sono previste le “giornate di scuola aperta” durante le quali tutti gli interessati possono conoscere direttamente l’ambiente dell’Istituto con le sue strutture, le sue aule, i suoi laboratori. Inoltre per gli allievi diversamente abili vengono organizzati “progetti ponte” tra la scuola media di provenienza e il nostro Istituto per favorire il successivo ingresso nelle classi prime.

L’inserimento degli alunni è finalizzato alla piena  integrazione dei discenti e offre agli studenti diversamente abili ogni possibile opportunità formativa. La scuola si prefigge i seguenti obiettivi:

  • consentire a ciascuno l’apprendimento, il pieno sviluppo delle proprie potenzialità e l’elaborazione del proprio progetto di vita;
  • favorire l’integrazione sociale nell’ambito scolastico;
  • accrescere l’autostima;
  • favorire l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro.

RISORSE

La scuola dispone di strutture di facilitazione architettonica oltre a spazi specifici per i ragazzi:

– laboratorio informatico e linguistico multimediale;

– palestra attrezzata;

– laboratorio di giardinaggio.

  GLHI

Il GLHI è formato da:  il Dirigente scolastico, il coordinatore del sostegno, il referente DSA,  due rappresentanti dei genitori, un rappresentante degli studenti, un rappresentante A.S.L del territorio. All’occorrenza è prevista la partecipazione di  tutti i docenti di sostegno. Si riunisce in media due volte all’anno, all’inizio e alla fine. Individua linee e strategie per l’integrazione, verifica l’attività svolta, formalizza la richiesta di ore di sostegno, offre suggerimenti circa la formazione delle classi e la loro collocazione negli spazi dell’istituto secondo le esigenze degli alunni, redige il Piano Annuale per l’Inclusione.

PROGETTI SPECIALI

L’Istituto Pellati  predispone durante l’anno scolastico diversi progetti speciali:

  • Progetto di accoglienza ed integrazione con insegnanti specializzati.
  • Progetti educativi: La musica intorno, Giardinaggio,  Psicomotricità su scacchiera gigante, Cre- Attività.
  • Progetti ponte con le scuola medie.

PERCORSI E VALUTAZIONE

I percorsi scolastici previsti per gli alunni diversamente abili sono due:

  • una programmazione globalmente riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi ministeriali, grazie a cui gli alunni sono licenziati con un titolo di studio avente valore legale come il diploma di Stato.
  • una programmazione differenziata, in base a cui  la valutazione segue i criteri stabiliti nel PEI e ha valore solo per la prosecuzione del percorso personalizzato. In tal caso il percorso formativo si conclude con il conseguimento di un attestato di frequenza che consente l’accesso ad eventuali corsi di formazione professionale o progetti mirati sul territorio.

 

La scelta della programmazione (obiettivi minimi o differenziata) è frutto di un cammino che vede coinvolti alunno/a, genitori, insegnanti curricolari e docenti di sostegno.

Il percorso tracciato non è mai definitivo, in quanto, ove il Consiglio di Classe riscontri che l’alunno abbia raggiunto un livello di preparazione conforme agli obiettivi didattici previsti dai programmi ministeriali o globalmente corrispondenti, è possibile cambiare, passando da una programmazione differenziata ad una per obiettivi minimi e viceversa (comma 4 art. 15 dell’O.M. 90 del 21/5/2001).


 

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI

Le differenti problematiche ricomprese nei disturbi evolutivi specifici non vengono o possono non venir certificate ai sensi della legge 104/92, non dando conseguentemente diritto alle provvidenze ed alle misure previste dalla stessa legge quadro, e tra queste, all’insegnante per il sostegno.
La legge 170/2010, a tal punto, rappresenta un punto di svolta poiché apre un diverso canale di cura educativa, concretizzando i principi di personalizzazione dei percorsi di studio enunciati nella legge 53/2003, nella prospettiva della “presa in carico” dell’alunno con BES da parte di ciascun docente curricolare e di tutto il team di docenti coinvolto.